
Castellari, cambiamento climatico, impatti e strategie di adeguamento nello spazio alpino.

Tra le tante conseguenze del cambiamento climatico il quarto Assessment Report dell'IPCC ha sottolineato: la diminuzione dei ghiacciai di montagna e del manto nevoso, nonchè la sua precoce riduzione a partire dal 1980, e stagionalmente, durante ogni primavera. Questi gli importanti dati riportati dal Dottor Sergio Castellari alla Conferenza di Padova.
L'IPCC-AR4 (quarto Assessment Report), pubblicato nel 2007, ha sottolineato che il riscaldamento del sistema climatico è inequivocabile, dal momento che risulta evidente da diverse osservazioni realizzate in differenti settori. Inoltre ha mostrato i seguenti impatti osservati sulle aree globali montane:
1. Una diminuzione del manto nevoso e del ghiaccio, soprattutto a partire dal 1980;
2. Una riduzione della maggior parte dei ghiacciai di montagna;
3. Una precoce riduzione del manto nevoso in primavera.
Inoltre, la proiezione climatica dell'AR4 mostra il manto nevoso globale tenderà a contrarsi in futuro. In particolare, focalizzandosi sulla regione delle Alpi europee, si prevede che la durata del manto nevoso debba diminuire di diverse settimane per ogni grado di temperatura in aumento ad una quota di altitudine media; i piccoli ghiacciai scompariranno, mentre quelli più grandi soffriranno entro il 2050 di una riduzione volumetrica compresa tra il 30 e il 70 per cento.
Un vasto numero di grandi laghi alpini si formerà quando i ghiacciai si ritrarranno, con il potenziale pericolo di un'esplosione di alluvioni provenienti dai laghi dei ghiacciai. Tutti questi risultati dimostrano che le Alpi sono una regione sensibile al cambiamento climatico sia per il presente che il futuro.
Le Alpi infatti, possono risentire di grandi conseguenze dall'aumento di anno in anno della variabilità del clima estivo e quindi con una più alta incidenza di ondate di caldo e siccità.
In questo contesto l'INTERREG III B – Alpine Space ClimChAlp (cambiamneto climatico, impatti e strategie di adeguamento nello spazio Alpino), che si è appena concluso a Marzo 2008, ha l'obiettivo di sviluppare strategie transnazionali per la prevenzione dai rischi del cambiamento climatico sulle Alpi e per sviluppare raccomandazioni alle autorità politiche su possibili strategie di adeguamento basate sui risultati del progetto.
In particolar modo il ClimChAlp ha prodotto una recensione e un'analisi dei diversi problemi scientifici riguardanti il cambiamento climatico e i risultanti rischi naturali, gli impatti del cambiamento climatico sullo sviluppo spazioale e sull'economia e una possibile rete di risposta flessibile per la regione Alpina.
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