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Bonasoni: vi presento Share Everest

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E' il Responsabile scientifico delle stazione "Ottavio Vittori" sul Monte Cimone e del Climate Observatory-Pyramid in Himalaya (CNR-ISAC), Nepal. Il Dottor Paolo Bonasoni, laureato in fisica all'Università di Bologna, si occupa degli studi sulla composizione dell’atmosfera. A lui abbiamo chiesto di spiegarci l'importanza della missione scientifica.
 

Share Everest 08 una nuova impresa che porterà l’allargamento della rete Share, quali sono le caratteristiche di questa nuova stazione e la sua particolarità?
"La principale particolarità di questa Automatic Weather Station (AWS) sta nell’impresa di installarla ad 8000 m di quota perchè trasmetta le importanti informazioni acquisite. Questa AWS sarà un punto eccezionale di osservazione meteorologica in grado di fornire innanzitutto preziose informazioni alle spedizioni alpinistiche, integrando le previsioni meteo già fornite dal Meteorological Forecasting Division - Department of Hydrology and Meteorology (DHM) e che il Governo nepalese mette a disposizione ed a sussidio delle spedizioni alpinistiche in Himalaya. La delicatezza dell’operazione viene meglio compresa se si pensa che nel 2005 una spedizione alpinistica cinese installò una AWS a quota 6523 sul North Col dell’Everest. L’operazione fu giustamente considerata un successo, benché la stazione installata riuscì a funzionare correttamente per 83 giorni, dal 1 maggio al 22 luglio, periodo durante il quale oltre 1 metro di neve si depositò alla base della stazione stessa. L’andare ad installare una stazione meteorologica ad 8000 metri, costituisce quindi una sfida alpinistica e tecnologica di tutto riguardo".
                  
I dati raccolti dalla stazione a colle sud a quota 8000 come andranno a completare i dati delle altre stazione Share già presenti lungo la valle del Khumbu e con la stazione ABC, in particolare per ciò che riguarda il trasporto degli inquinanti?
"La stazione che sarà installata a Colle Sud costituirà un importante riferimento meteorologico ad 8000 metri, acquisendo e trasmettendo alla Piramide i dati. Dopo le AWS di Lukla (2660 m), Namche Bazar (3560 m), Periche (4258 m) e la stazione ABC Pyramid a 5079 m (denominata Nepal Climate Observatory at Pyramind nell’ambito del progetto Atmospheric Brown Clounds - ABC) che da oltre due anni trasmette in tempo reale informazioni meteo e sulla composizione dell’atmosfera a centri di ricerca in Italia ed all’estero, l’AWS di Colle Sud andrà ad integrare questa straordinaria rete, promossa da Share, nella Khumbu valley. Essa permetterà quindi di integrare le informazioni già acquisite per meglio studiare, ad esempio, fenomeni riguardanti la circolazione atmosferica, il gradiente termico, lo scambio di masse d’aria tra stratosfera e troposfera, ecc. Ci auguriamo possa anche ‘tracciare’ quei trasporti di masse d’aria inquinante che abbiamo inaspettatamente monitorato e studiato nei primi due anni di attività alla stazione ABC-Pyramid. Vorrei inoltre ricordare che la stazione al Colle Sud permetterà di approfondire studi e ricerche anche nell’ambito del progetto “Coordinated Energy and water – cycle Observations Project” – CEOP che vede impegnati da anni i ricercatori EV-K2-CNR".
                                   
Il sensore termico fornirà un dato simbolico, la temperatura dal punto più alto della terra, comunque sarà un “dato in più” quale il significato?
"Credo che il simbolo di questo dato, di questa misura, stia proprio nel richiamare l’attenzione sulle grandi possibilità che l’uomo ha nei campi in cui opera: da quello tecnologico a quello ambientale. Queste grandi possibilità possono essere spese nel cercare di migliorare l’Ambiente che ci circonda e da cui deriva spesso l’unico sostentamento alla vita di tante persone in Paesi poveri. Gli studi sull’ABC hanno individuato, e sempre meglio stanno focalizzando, come l’inquinamento nella regione asiatica possa modificare il clima, che a sua volta influisce negativamente sulla produttività agricola, mettendo così a repentaglio la vita di milioni di persone. Infatti, la diminuzione delle piogge monsoniche dovuta in parte anche agli inquinanti presenti in atmosfera, influenza l’approvvigionamento idrico portando ad una forte riduzione della produzione di riso in India. Ebbene, gli studi promossi nell’area (di cui l’ABC-Pyramid fa parte), hanno permesso di identificare uno dei principali inquinanti presenti in questa mega-nube: minuscole particelle carboniose, rilasciate da materiali incombusti, centrali elettriche, gas di scarico e impianti di riscaldamento di scarsa qualità, comprese le cucine.  A livello planetario, come ci ricorda la Cooperazione Italiana allo Sviluppo, circa metà della popolazione dipende da combustibili solidi, tra cui legno, escrementi, residui di raccolti e carbone, per soddisfare i loro più elementari bisogni di energia. Nelle case l’inquinamento, dovuto alla combustione di tali carburanti, determina più di 1 milione e 600 mila decessi all’anno, soprattutto tra le donne e i bambini. Ecco quindi che in alcune aree dell’Asia a sud dell’Himalaya, si iniziano a promuovere piccoli sistemi che permettono di cucinare riducendo in modo cospicuo queste emissioni e di conseguenza la mortalità. Piccoli grandi passi, che aiutano a capire l’importanza e gli sviluppi che la ricerca scientifica può apportare per migliorare le condizioni di vita dell’uomo e dell’ambiente che ci circonda. Share Everest 08 mi auguro inoltre possa richiamare l’attenzione e la partecipazione riguardo importanti aspetti legati all’ambiente e ricordare che “Garantire la sostenibilità ambientale” è uno degli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals) che, nel settembre 2000, tutti i 191 Stati membri delle Nazioni Unite si sono impegnati a raggiungere per l'anno 2015. “Il Pianeta ci guarda. E ci riguarda” esprime quindi l’impegno che il progetto Share ha intrapreso e sviluppato nel corso degli anni promuovendo tecnologia ed ambiente che, insieme ad un adeguato e sobrio stile di vita, forniscono la ricetta per una vera sostenibilità ambientale".