


COLLE SUD -- C'è amarezza, delusione e rabbia nelle parole di Gnaro Mondinelli. Gli alpinisti, arrivati a Colle Sud, si sono trovati di fronte a uno spettacolo agghiacciante: tonnellate di spazzatura cospargono la montagna. "E' un immondezzaio. Una vergogna per l'alpinismo". Colpa delle spedizioni, troppe, passate di qui negli ultimi giorni. La squadra di Share Everest si trova lassù per tentare di salire in vetta senza ossigeno domani mattina.
"Qui intorno ci sono tonnellate di rifiuti - racconta Mondinelli -. Gas, cartacce, immondizia d'ogni genere. Dovrebbero aumentare la cauzione delle spedizioni a centomila euro, forse qualcuno si impegnerebbe un po' di più a riportare a valle la prorpia sporcizia".
E' arrabbiato, Mondinelli. Ha lavorato tutto il giorno sulla stazione meteorologica di Colle Sud, installata dalla spedizione Share Everest del Comitato EvK2Cnr la settimana scorsa, che contribuirà allo studio dei cambiamenti climatici e ai progetti di tutela ambientale dell'Unep e del World Meterological Organization.
Ma intorno alla stazione, l'ambiente fa quasi inorridire i ragazzi della squadra. "Mi vergogno di essere un alpinista" sbotta Michele Enzio.
"Forse siamo noi che non dovremmo più venire qui - continua, amareggiato, Mondinelli -. Forse dovremmo lasciar qui quelli che alpinisti non sono. Quelli che vengono qui con le spedizioni commerciali. Che scendono attaccati alle bombole d'ossigeno e non salutano nemmeno perchè troppo intontiti".
"L'altro giorno - racconta l'alpinista - ho incrociato degli sherpa che portavano su dei giapponesi completamente ignari di cosa fosse l'alta quota. Ho chiesto loro se non gli dispiaceva vedere queste cose. Mi hanno risposto di no, che loro così lavorano e guadagnano. Forse dovremmo davvero dedicarci solo alle montagne inesplorate e lasciare qui i turisti. Almeno, i nepalesi lavorano e noi non ci facciamo il sangue amaro".
Sara Sottocornola