
Mondinelli, nel mirino: Campo 3

LOBUCHE, Nepal -- "Qui tutto bene, aspettiamo solo che i cinesi vadano in cima per poi andare noi. Speriamo salgano domani. Non capisco comunque a che pro tutti questi divieti, la fiaccola olimpica non verrebbe comunque disturbata". Queste le parole di Silvio Mondinelli appena arrivato con i compagni alla Piramide dell'Everest, a 5050 metri di quota. Tra controlli e preparativi, sono tutti in attesa del via libera.
Ora siete in Piramide. Per domani invece che programmi avete?
Domani aiutiamo Gian Pietro Verza a montare una stazione di rilevamento a Kala Patthar. Poi torneremo al Campo Base dove c'è già un sacco di gente. Nei giorni scorsi molti erano scesi a valle visto il divieto alla salita, ora però in tanti stanno tornando al Campo base. Perchè se domani la torcia olimpica va in cima da dopodomani ci sarà la corsa a Campo 3 per montare la tenda nel punto migliore. Quindi insomma, dopodomani torniamo al Campo Base anche noi. E del resto lì abbiamo montato una tenda bellissima, piena di confort...vedrete dalle foto.
Quali sono le condizioni della montagna?
L'altra notte siamo stati a campo 2 e c'erano 30 centimetri di neve fresca. La situazione sembra buona, per la salita sono ottimista.
Com'è la situazione per quel che riguarda i controlli?
Gian Pietro aveva montato le attrezzature fuori da Campo Base per fare gli utlimi test prima ri portarle in cima. Ma i militari gliele hanno fatte smontare tutte, non capiamo bene perchè.
Cosa ne pensi del divieto attualmente in vigore?
Io non voglio entrare in discorsi politici, sono un alpinista e faccio l'alpinista. Ma sinceramente non riesco a capire a che pro tutti questi divieti sul versante nepalese, quando la fiaccola olimpica sale dal versante cinese e quindi non verrebbe comunque disturbata. Comunque a parte la questione delle attrezzature scientifiche, mi sembra che i militari siano più rilassati rispetto ai primi giorni. Siamo praticamente diventati amici.
Valentina d'Angella
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