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La parola agli Sherpa, gli abitanti dell'Himalaya

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BERGAMO -- Sono tra gli abitanti più famosi dell'Himalaya, vivono nelle asperità delle rocce da secoli, e su queste grandi montagne hanno saputo mettere radici e fondare una civiltà. E' il popolo degli Sherpa, che dai piedi dell'Everest, o Sagarmatha ("Dio del cielo" nella lingua nepalese), diffonde la sua cultura. Diventati noti in occidente come "i portatori", molti Sherpa aiutano gli alpinisti a salire in vetta ai monti, spesso dando loro una mano nel trasporto del bagaglio. Due di loro ci raccontano la propria esperienza.
 

Pema e Tenzing hanno 22 anni e vengono dal villaggio di Thame, nel distretto di Namche Bazar, nella Valle del Khumbu, in Nepal. Il loro cognome è Sherpa, non perchè siamo fratelli, ma perchè tutti i membri della popolazione condividono il cognome. Sono giovani, parlano inglese e questa è la loro prima volta in Italia: l'incontro con un paese così diverso dal loro sembra stupirli e emozionarli.
               
Sono impiegati come tecnici al laboratorio scientifico della Piramide, del Comitato Ev-K2-Cnr, e aiuteranno in vario modo gli alpinisti nella spedizione sull'Everest. Per questo abbiamo voluto fare loro alcune domande sulla loro esperienza e sul loro lavoro.
                     

Che lavoro fate?
"Noi siamo tecnici della Piramide, la stazione scientifica collocata sull'Everest, in alta quota".
  
Come mai avete deciso di lavorare in Piramide, piuttosto che diventare alpinisti e andare in spedizione?
"In Nepal molte persone vanno in spedizione per guadagnare soldi. Ma noi abbiamo una conoscenza scientifica e ci piaceva avere la possibilità di lavorare con la tecnologia.
   
Quale impatto ed effetto producono le spedizioni sul vostro paese e sulla vostra popolazione secondo voi?
"Molte persone che vengono in Nepal si sono dimostrate amiche. E inoltre il loro intervento aiuta l'economia del paese, quindi è positivo sia per il Nepal che per i nepalesi. Molti di loro infatti, vengono in Nepal e pagano per salire sull'Everest, il che è un'ottima opportunità per la popolazione per guadagnare e mantenersi economicamente".
    
C'è differenza tra l'alpinismo degli Sherpa e quello degli italiani?
"Sì, diciamo che gli italiani spesso hanno problemi con l'altitudine e quindi molti devono usare l'ossigeno per salire. Gli Sherpa invece sono più abituati all'alta quota, e quindi l'ossigeno non lo usano".
    
Vi piacerebbe scalare l'Everest?
Pema Sherpa: "No, non mi piacerebbe. Scalare l'Everest è troppo pericoloso".
Tenzing Sherpa: "Sì a me piacerebbe invece. Mi piace scalare, però ho bisogno di tecnica ed allenamento. Mi devo preparare prima di salire, imparare la tecnica. Però in futuro mi piacerebbe molto scalare l'Everest". 

          

                   Valentina d'Angella