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Stefania Mondini: la sfida femminile all'Everest

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Imprenditrice, estroversa, brillante e amante della montagna. E' alla sua prima esperienza in spedizione, ma Stefania Mondini punta dritto al suo obiettivo con coraggio ed entusiasmo. Unica donna nel team guidato da Agostino Da Polenza in partenza per l'Everest, guarda alla montagna più alta del mondo con emozione, ma anche fermezza e determinazione.
 

Stefania Mondini, parlaci di te...
"Sono nata il 31 gennaio del 1964 a Pontevico in provincia di Brescia. Nella vita mi occupo di commercio con l'estero. Lavoro in società con altre persone, e per lo più i miei affari si svolgono con i paesi arabi".
          
Come è nata l'idea di unirti a questa spedizione sull'Everest?
"L'idea è nata da Agostino, che mi ha parlato di questa spedizione e mi ha invitato a partecipare. In realtà non è la prima volta, nel senso che anche l'anno scorso mi ero già unita a loro in un trekking fino al Campo Base e fino alla Piramide del Comitato Ev-K2-Cnr. Per cui ho pensato che avrei potuto provare anche questa esperienza".
            
E' la prima volta che ti cimenti in una spedizione alpinistica?
"Assolutamente sì. E' la prima volta che partecipo a una spedizione alpinistica di questo tipo, ed è la mia prima volta anche su un ottomila".
              
Fino a dove arriverà la tua salita?
"L'intenzione è di salire fino a Campo 2".
           
Ami la montagna?
"Sì, moltissimo".
                 
Su quali montagne ti piace andare di solito?
"Mi piacciono tutte le "belle" montagne, quelle difficili, imponenti, anche se purtroppo non c'è sempre l'occasione e il tempo di spostarsi in luoghi lontani. Così a volte mi accontento anche di quelle meno spettacolari, ma più vicine. Vado spesso qui dietro casa, in Val Seriana, in Val Brembana, ma anche sulle Alpi. Sono stata anche sulle Dolomiti e sul Monte Bianco".
          
Come ti stai preparando alla spedizione?
"Mi sto allenando, anche se poco a dire la verità. Purtroppo sono sopraggiunti imprevisti di vario genere che non mi stanno lasciando molto tempo per preparami. Però vado in palestra e quando posso, ogni tanto vado anche in montagna da queste parti".
           
Il tuo è forse il punto di vista più vicino a quello degli appassionati di montagna, che appunto vivono l'alta quota più come come passione che come professione. Cosa si prova all'idea di salire, o avvicnarsi al punto più alto del mondo?
"Per me è stata un'emozione l'anno scorso anche solo vederle, queste montagne così alte. E quindi pensare di andarci è una cosa assolutamente straordinaria. Poi partecipare in questo modo, che non è propriamente turistico, è ancora più bello".
                  
Per una donna cosa rappresenta una spedizione come questa?
"Mah, non so se ci siano in fondo delle differenze tra uomini e donne davanti a un'esperienza del genere. Al di là del piacere e della soddisfazione, sicuramente si ha davanti una montagna molto difficile che fa anche paura, e forse sono gli stessi sentimenti che provano gli uoimini".
              
Sarai l'unica donna nel gruppo?
"Sì"
         
Come ti senti ad essere l'unico elemento femminile in una spedizione alpinistica?
"Non credo ci sarà alcun problema. Io non sono un'alpinista, nè un'esperta come tutti loro, quindi sarò un po' un elemento a sè. Poi comunque, anche per il lavoro che faccio non ho nessun problema a stare tra gli uomini...Ci vuole un po' di coraggio - scherza Stefania Mondini - non per la montagna si intende, ma per gli uomini".
                     
Conosci gli altri membri della spedizione?
"Sì anche se non tutti benissimo: qualcuno meglio, qualcuno meno. Di loro conosco bene Agostino, Giampietro Verza, "Gnaro", Davide Zulian - anche lui è un amico. Poi meno bene Marco Confortola, mentre non conosco l'altro alpinista, Michele Enzio".
                      
Quale sarà il tuo ruolo nella spedizione?
"Mi hanno detto che potrei cucinare a Campo Base - scherza ancora la Mondini - non so se poi fanno sul serio, anche perchè io non so cucinare bene, quindi...A parte gli scherzi, non ho un compito preciso, i ruoli importanti li avranno gli altri. Diciamo che farò tutto quello che servirà. Sarò di supporto alla spedizione".
                
Cosa ti aspetti di ricevere da questa esperienza?
"Per prima cosa mi auguro di riuscira a raggiungere l'obiettivo senza problemi: so già che sarà dura, ma ce la metterò tutta. Sicuramente poi sarà un'esperienza unica nella vita, di quelle che difficilmente si possono ripetere. Devo dire che sono abbastanza emozionata". 
 

                    

                    Valentina d'Angella